Replica al Cons. Di Primio sull'incendio al CED
«Puntuale come un condor sul cadavere di un animale, arriva la sentenza dell’avv. Di Primio circa l’incidente verificatosi presso il CED comunale.
Posso capire che , per chi già si sente candidato Sindaco in pectore del Comune di Chieti , ogni occasione possa risultare buona per fare propaganda elettorale, ma certamente sfruttare un fatto accidentale per dare del “Nerone” al Sindaco (quello vero eletto dal popolo) Francesco Ricci, mi sembra oltre che un’azione alquanto squallida un perfetto autogol del futuro candidato Sindaco(?)
Gli auguro di continuare così in modo che a forza di autogol perderà sicuramente la partita ed il campionato.
Perché autogol?
Il Consigliere Di Primio, nel mentre accusa l’Amministrazione di disinteresse per la struttura, dimentica quanto Lui stesso e le Giunte di cui era Vice Sindaco, abbiano contribuito al più eclatante abbandono ed annichilimento di una struttura che fino a tutti gli anni 90 rappresentava il fiore all’occhiello del Comune.
Ha forse dimenticato l’avvocato che, quando era Amministratore in vari forme, Vice Sindaco o Presidente del Consiglio:
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la sua amministrazione ha avuto il coraggio di abbandonare e non avviare un sistema geografico con rilevazione delle perdite della rete idrica del valore di circa 10 miliardi di lire (anni 95 -96). Procedura avuta gratuitamente dal Comune dalla ex Cassa del Mezzogiorno che rendeva allora il Comune di Chieti il più avanzato dell’Italia meridionale in materia informatica;
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che i server, il software e la relativa banca dati, abbandonati inattivi in locali incustoditi di viale delle Robinie, nel 1998 furono rubati senza che l’allora amministrazione, oltre ad una semplice denuncia nei confronti di ignoti, facesse una minima azione per recuperare almeno i dati ed il software – (le conseguenze di detta malo gestione sono oggi sotto gli occhi di tutti);
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che nel 1999 sempre l’Amministrazione con Vice Sindaco l’avvocato Di Primio, si vide ritirare un finanziamento di circa 800 milioni di lire per la gestione documentale delle pratiche mediante card ottiche per mancate adempienze circa il contratto stipulato con l’allora Dipartimento della Funzione Pubblica;
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che dal 1992 (anno di insediamento dell’Amministrazione di destra ) al 2005 le procedure installate nel Comune di Chieti sono rimaste le stesse senza alcun incremento nonostante lo sviluppo dell’informatica. L’unica cosa fatta è stato l’incarico esterno per la realizzazione di un sito web che non era nemmeno registrato come istituzionale (aveva l’estensione .com ovvero commerciale);
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che sui locali del ced non è stata investita una Lira o Euro tant’è che nel 2005 gli arredi e le linee erano ancora quelli installati nel 1985 dall’Amministrazione DC.
Il sig. Umberto nonostante tutte le “gufate” e, quantunque voglia ricorrere alle prestazioni di fattucchiere e maghi per creare incidenti che possano portare foraggio alla sua elezione, non riuscirà con le sue elucubrazioni a fermare la macchina Comunale, con molta difficoltà rimessa in moto dalla Giunta Ricci mediante il recupero e la valorizzazione delle professionalità interne per tanto, troppo tempo umiliate dai governi a cui egli stesso ha partecipato.
Sono certo che proprio queste professionalità, in precedenza proprio da Lui umiliate ed inascoltate, con impegno e spirito di squadra riusciranno a dare la migliore risposta alla città ed a chi, come detto, confondendo forse un virus con una web farm, continua a fare autogol ogni volta che apre la bocca».












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