25
lug

Lettera aperta IDV Chieti

Written by Bassam

Lettera aperta a tutte le Forze Politiche Regionali e Provinciali dal circolo Italia Dei Valori di Chieti.

l’Abruzzo ancora una volta, si è risvegliato, nel fine settimana (come sembra accadere di prassi per quanto riguarda questi eventi) nelF incubo dell’inquinamento ambientale che causa grave danno alla salute pubblica, derivata da un incendio di un impianto di stoccaggio e smaltimento
rifiuti.
In un anno e’ il terzo incendio a chieti scalo zona industriale ed e’ l’ottavo nella nostra regione.
Il fatto più grave e’ che questi incendi sono quasi sempre di origine dolosa e che nonostante i vari episodi accaduti negli anni, le imprese “vittime” di tali eventi sono munite ancora di regolare autorizzazione e continuano a lavorare indisturbati come se niente fosse accaduto ed a pagarne le
conseguenze e’ sempre e solo il cittadino.
Bisogna riflettere su alcuni dati e cioè’ che solo nel comune di chieti, la cui produzione di rifiuti e’ di 30 mila tonnellate annue, ci sono ben 17 impianti autorizzati, oggettivamente troppi per i soli rifiuti della nostra Citta’, ma anche a ben guardare, della nostra Regione, che ne produce 700
mila tonnellate annue, e’ chiaro a questo punto, che gli impianti presenti sul nostro territorio, per poter avere un bilancio in attivo, importano i rifiuti di altre regioni, rifiuti anche tossici che, dati i costi onerosi non riescono a smaltire.
C’è’ da chiedersi a questo punto come si può tutelare la salute del cittadino e soprattutto c’è’ da chiedere agli organi competenti :
- Perche’ alle imprese condannate per illeciti relativi allo smaltimento dei rifiuti non si ritira l’autorizzazione?
- Perche’ vengono date autorizzazioni a costruire gli impianti in vicinanza dei centri abitati mettendo a rischio e pericolo la vita dei cittadini e la qualità dell’ ambiente?
-Perche’ non si limitano le autorizzazioni in base alla grandezza e quantità dei rifiuti prodotti evitando ai gestori degli impianti di prendere i rifiuti di altre regioni?
Ora più’ che mai c’è’ bisogno di dare risposte a queste domande, bisogna prendere posizione
poiché’ la salute dei cittadini e’ un bene primario e da preservare, così come bisogna preservare la nostra Regione Abruzzo come polmone verde dell’Italia.
Ed e’ per questo che :
Ci appelliamo alle forze politiche regionali, alle forze politiche provinciali, all’arta e alle forze dell’ ordine e di vigilanza affinchè vengono messi in atto controlli più severi, regole più certe e rigorose, come ad esempio :
— Divieto di costruzione di impianti di smaltimento e stoccaggio rifiuti vicino ai centri abitati
- Obbligo per ogni ditta a fornire l’impianto di adeguato sistema di protezione (doppio muro di recinzione oltre alla videosorveglianza interna e un circuito di videosorveglianza esterna controllato dalle forze dell’ordine (per evitare l’intromissione di malintenzionati all’interno di tali
strutture),
- Ritiro dell’autorizzazione a chi e’ spesso oggetto di eventi dolosi simili
- Azzeramento o riduzione delle autorizzazioni oltre un certo numero, come sono limitate le autorizzazioni alle farmacie, ai laboratori di analisi ecc.
Chiediamo inoltre al Comune di Chieti, per Sua competenza di bloccare le nuove eventuali autorizzazioni per detti impianti sul suo territorio e di costituirsi parte civile contro gli autori dell’evento a tutela della salute e dei diritti dei cittadini.
Ci rivolgiamo infine alla magistratura chiedendo che accerti l’origine dei singoli episodi e
condanni in modo esemplare l’autore o gli autori di ogni evento doloso.
Ribadiamo in modo deciso che la salute del cittadino non deve essere mercé di baratto.
Un ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, alla protezione civile, all’Arta, alla A.S.L e alle Forze dell’Ordine che sono sempre in prima linea per la salvaguardia della nostra Salute e per la tutela del nostro Ambiente e Territorio.
Il Coordinatore Cittadino IDV : Previti Giuseppe

One Response to “Lettera aperta IDV Chieti”

  1. By @enio on lug 28, 2009

    per mettere un pò d’ordine in quanto dici.
    I carabinieri debbono prendere gli eventuali piromani e arrestarli.La magistratura deve revocare a questi “signori” la possibilità di stoccare materiali così pericolosi nelle vicinanze di un centro abitato Voi, politici dilettanti, dovete fare o emanare provvedimenti affinchè questo non possa mai accadere. Intensificare i controlli per evitare che la gente ci rimetta la salute anche senza saperlo.Prevenire invece di curare.Questo è il desiderio di tutti e non di questa o quella forza politica.

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