Lettera aperta IDV Chieti

Written by Bassam on 25 luglio 2009 – 17:43

Lettera aperta a tutte le Forze Politiche Regionali e Provinciali dal circolo Italia Dei Valori di Chieti.

l’Abruzzo ancora una volta, si è risvegliato, nel fine settimana (come sembra accadere di prassi per quanto riguarda questi eventi) nelF incubo dell’inquinamento ambientale che causa grave danno alla salute pubblica, derivata da un incendio di un impianto di stoccaggio e smaltimento
rifiuti.
In un anno e’ il terzo incendio a chieti scalo zona industriale ed e’ l’ottavo nella nostra regione.
Il fatto più grave e’ che questi incendi sono quasi sempre di origine dolosa e che nonostante i vari episodi accaduti negli anni, le imprese “vittime” di tali eventi sono munite ancora di regolare autorizzazione e continuano a lavorare indisturbati come se niente fosse accaduto ed a pagarne le
conseguenze e’ sempre e solo il cittadino.
Bisogna riflettere su alcuni dati e cioè’ che solo nel comune di chieti, la cui produzione di rifiuti e’ di 30 mila tonnellate annue, ci sono ben 17 impianti autorizzati, oggettivamente troppi per i soli rifiuti della nostra Citta’, ma anche a ben guardare, della nostra Regione, che ne produce 700
mila tonnellate annue, e’ chiaro a questo punto, che gli impianti presenti sul nostro territorio, per poter avere un bilancio in attivo, importano i rifiuti di altre regioni, rifiuti anche tossici che, dati i costi onerosi non riescono a smaltire.
C’è’ da chiedersi a questo punto come si può tutelare la salute del cittadino e soprattutto c’è’ da chiedere agli organi competenti :
- Perche’ alle imprese condannate per illeciti relativi allo smaltimento dei rifiuti non si ritira l’autorizzazione?
- Perche’ vengono date autorizzazioni a costruire gli impianti in vicinanza dei centri abitati mettendo a rischio e pericolo la vita dei cittadini e la qualità dell’ ambiente?
-Perche’ non si limitano le autorizzazioni in base alla grandezza e quantità dei rifiuti prodotti evitando ai gestori degli impianti di prendere i rifiuti di altre regioni?
Ora più’ che mai c’è’ bisogno di dare risposte a queste domande, bisogna prendere posizione
poiché’ la salute dei cittadini e’ un bene primario e da preservare, così come bisogna preservare la nostra Regione Abruzzo come polmone verde dell’Italia.
Ed e’ per questo che :
Ci appelliamo alle forze politiche regionali, alle forze politiche provinciali, all’arta e alle forze dell’ ordine e di vigilanza affinchè vengono messi in atto controlli più severi, regole più certe e rigorose, come ad esempio :
— Divieto di costruzione di impianti di smaltimento e stoccaggio rifiuti vicino ai centri abitati
- Obbligo per ogni ditta a fornire l’impianto di adeguato sistema di protezione (doppio muro di recinzione oltre alla videosorveglianza interna e un circuito di videosorveglianza esterna controllato dalle forze dell’ordine (per evitare l’intromissione di malintenzionati all’interno di tali
strutture),
- Ritiro dell’autorizzazione a chi e’ spesso oggetto di eventi dolosi simili
- Azzeramento o riduzione delle autorizzazioni oltre un certo numero, come sono limitate le autorizzazioni alle farmacie, ai laboratori di analisi ecc.
Chiediamo inoltre al Comune di Chieti, per Sua competenza di bloccare le nuove eventuali autorizzazioni per detti impianti sul suo territorio e di costituirsi parte civile contro gli autori dell’evento a tutela della salute e dei diritti dei cittadini.
Ci rivolgiamo infine alla magistratura chiedendo che accerti l’origine dei singoli episodi e
condanni in modo esemplare l’autore o gli autori di ogni evento doloso.
Ribadiamo in modo deciso che la salute del cittadino non deve essere mercé di baratto.
Un ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, alla protezione civile, all’Arta, alla A.S.L e alle Forze dell’Ordine che sono sempre in prima linea per la salvaguardia della nostra Salute e per la tutela del nostro Ambiente e Territorio.
Il Coordinatore Cittadino IDV : Previti Giuseppe


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Rifiuti: Comunicato Stampa Assessore El-Zohbi

Written by Bassam on 17 novembre 2008 – 15:09

Chieti , 17 novembre 2008

C O M U N I C A T O S T A M P A

L’Assessore all’Ambiente del Comune di Chieti, Bassam El Zohbi, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

‹‹Ringrazio i cittadini di Via Amiterno, Zona Brecciarola – Santa Filomena e Zona Madonna del Freddo per il grande senso di civiltà e per la indispensabile collaborazione offerta in occasione dell’avvio del Progetto Sperimentale di smaltimento rifiuti cosiddetto “porta a porta” che continua a dare ottimi risultati in termini percentuali di raccolta.

Infatti, come Città siamo a circa il 24%, mentre nelle zone suddette la differenziata si attesta a circa il 45% in Via Amiterno, a circa il 52% in Zona Brecciarola – Santa Filomena e a circa il 58% in Zona Madonna del Freddo.

Inoltre, detto Progetto Sperimentale ha permesso di far emergere come in alcune aree ad alta densità abitativa, ad esempio in Via Amiterno – zona cinque palazzine, ove abitano da circa 270 nuclei familiari - il “porta a porta”, pur avendo dato i frutti sperati in termini di percentuale di raccolta differenziata ha, però, comportato molti disagi per gli abitanti delle cinque palazzine.

Pertanto, dopo numerosi incontri con le Associazioni della zona e con gli stessi abitanti, ho deciso di optare per un potenziamento della “raccolta differenziata stradale” collocando “cassonetti stradali per la differenziata” monoperatore per ciascuna palazzina.

Infine, torno a ringraziare quei cittadini che hanno fatto della differenziata una scelta di vita.»


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Comunicato stampa oli usati

Written by admin on 17 ottobre 2008 – 20:35

Chieti , 10 ottobre 2008

C O M U N I C A T O S T A M P A

L’Assessore all’Ecologia del Comune di Chieti, Bassam El Zohbi, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

«Gli oli lubrificanti usati, provenienti dall’industria e dal settore motoristico, costituiscono una preziosa materia se opportunamente trattati e riciclati.

Una loro scorretta o non adeguata eliminazione provoca, invece, un grave danno di inquinamento per l’ambiente e per la salute dei cittadini visto che si tratta di prodotti altamente cancerogeni .

A tal proposito le disposizioni di legge in materia sono molto chiare, infatti è vietato:

qualsiasi scarico degli oli usati nelle acque interne di superficie, nelle acque sotterranee, nelle acque marine territoriali e nelle canalizzazioni;

qualsiasi deposito o scarico di oli usati che abbia effetti nocivi per il suolo, come pure qualsiasi scarico incontrollato di residui risultanti dal trattamento degli oli usati;

qualsiasi trattamento di oli usati che provochi un inquinamento dell’aria superiore al livello fissato dalle disposizioni vigenti.

Inoltre, la legge stabilisce che “è fatto divieto ai consumatori di procedere alla diretta eliminazione degli oli usati”.

Quindi, in caso di deposito e/o scarico di olii usati che abbiano effetti nocivi per il suolo o per le acque, le sanzioni previste sono l’arresto sino a due anni o un’ammenda da 2.560 a 10.330 Euro.

Invece, in barba alle leggi e senza alcun rispetto della salute pubblica, continua la criminosa abitudine da parte di qualcuno di abbandonare gli oli esausti quasi in mezzo alla strada.

Prova ne sia il fatto che , a seguito di una segnalazione del Corpo Provinciale delle Guardie Ecologiche Volontarie ( G.E.V.), nel corso di alcuni controlli sul territorio , unitamente ai tecnici della TEMA, ho personalmente rinvenuto, in tre zone differenti della Città di Chieti, due fusti da 180 kg di olio usato, aperti ed abbandonati sulla riva del fiume Pescara ed un altro bidone di circa 30 kg di olio industriale lasciato addirittura in mezzo alla strada, tra i rifiuti urbani .

Come Amministrazione Comunale da tempo abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione affinché i cittadini e le associazioni di categoria si mobilitino per segnalare ed eventualmente denunciare episodi di abbandono di rifiuti di ogni genere, trasformando tanti angoli di Chieti in vere e proprie discariche a cielo aperto.

Per quanto riguarda gli olii usati esiste da tempo un servizio completamente gratuito chiamando il numero verde del Consorzio Obbligatorio Olii Usati (C.O.O.U.): 800 863 048 oppure contattando direttamente il Responsabile di Zona per il ritiro, la “I.T.RO.FER” S.r.l. di Montesilvano , al numero 085 4682035 .

In questo modo, oltre a contribuire a ridurre l’inquinamento, non si rischiano le pesanti sanzioni previste dalla legge e, soprattutto, si salvaguardia la salute nostra e nei nostri figli »


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