Lettera aperta IDV Chieti

Written by Bassam on 25 luglio 2009 – 17:43

Lettera aperta a tutte le Forze Politiche Regionali e Provinciali dal circolo Italia Dei Valori di Chieti.

l’Abruzzo ancora una volta, si è risvegliato, nel fine settimana (come sembra accadere di prassi per quanto riguarda questi eventi) nelF incubo dell’inquinamento ambientale che causa grave danno alla salute pubblica, derivata da un incendio di un impianto di stoccaggio e smaltimento
rifiuti.
In un anno e’ il terzo incendio a chieti scalo zona industriale ed e’ l’ottavo nella nostra regione.
Il fatto più grave e’ che questi incendi sono quasi sempre di origine dolosa e che nonostante i vari episodi accaduti negli anni, le imprese “vittime” di tali eventi sono munite ancora di regolare autorizzazione e continuano a lavorare indisturbati come se niente fosse accaduto ed a pagarne le
conseguenze e’ sempre e solo il cittadino.
Bisogna riflettere su alcuni dati e cioè’ che solo nel comune di chieti, la cui produzione di rifiuti e’ di 30 mila tonnellate annue, ci sono ben 17 impianti autorizzati, oggettivamente troppi per i soli rifiuti della nostra Citta’, ma anche a ben guardare, della nostra Regione, che ne produce 700
mila tonnellate annue, e’ chiaro a questo punto, che gli impianti presenti sul nostro territorio, per poter avere un bilancio in attivo, importano i rifiuti di altre regioni, rifiuti anche tossici che, dati i costi onerosi non riescono a smaltire.
C’è’ da chiedersi a questo punto come si può tutelare la salute del cittadino e soprattutto c’è’ da chiedere agli organi competenti :
- Perche’ alle imprese condannate per illeciti relativi allo smaltimento dei rifiuti non si ritira l’autorizzazione?
- Perche’ vengono date autorizzazioni a costruire gli impianti in vicinanza dei centri abitati mettendo a rischio e pericolo la vita dei cittadini e la qualità dell’ ambiente?
-Perche’ non si limitano le autorizzazioni in base alla grandezza e quantità dei rifiuti prodotti evitando ai gestori degli impianti di prendere i rifiuti di altre regioni?
Ora più’ che mai c’è’ bisogno di dare risposte a queste domande, bisogna prendere posizione
poiché’ la salute dei cittadini e’ un bene primario e da preservare, così come bisogna preservare la nostra Regione Abruzzo come polmone verde dell’Italia.
Ed e’ per questo che :
Ci appelliamo alle forze politiche regionali, alle forze politiche provinciali, all’arta e alle forze dell’ ordine e di vigilanza affinchè vengono messi in atto controlli più severi, regole più certe e rigorose, come ad esempio :
— Divieto di costruzione di impianti di smaltimento e stoccaggio rifiuti vicino ai centri abitati
- Obbligo per ogni ditta a fornire l’impianto di adeguato sistema di protezione (doppio muro di recinzione oltre alla videosorveglianza interna e un circuito di videosorveglianza esterna controllato dalle forze dell’ordine (per evitare l’intromissione di malintenzionati all’interno di tali
strutture),
- Ritiro dell’autorizzazione a chi e’ spesso oggetto di eventi dolosi simili
- Azzeramento o riduzione delle autorizzazioni oltre un certo numero, come sono limitate le autorizzazioni alle farmacie, ai laboratori di analisi ecc.
Chiediamo inoltre al Comune di Chieti, per Sua competenza di bloccare le nuove eventuali autorizzazioni per detti impianti sul suo territorio e di costituirsi parte civile contro gli autori dell’evento a tutela della salute e dei diritti dei cittadini.
Ci rivolgiamo infine alla magistratura chiedendo che accerti l’origine dei singoli episodi e
condanni in modo esemplare l’autore o gli autori di ogni evento doloso.
Ribadiamo in modo deciso che la salute del cittadino non deve essere mercé di baratto.
Un ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, alla protezione civile, all’Arta, alla A.S.L e alle Forze dell’Ordine che sono sempre in prima linea per la salvaguardia della nostra Salute e per la tutela del nostro Ambiente e Territorio.
Il Coordinatore Cittadino IDV : Previti Giuseppe


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Prossimi appuntamenti della “Settimana per l’ambiente”

Written by mara on 21 maggio 2009 – 10:31

“VILLA COMUNALE. STORIA E CURIOSITÀ SUL POLMONE VERDE DELLA NOSTRA CITTÀ”
Venerdì 22 maggio ore 18.00
Auditorium del Museo delle Scienze Biomediche Piazza Trento e Trieste
Relatrice Arch. Maria Teresa Piccioli
Interviene Nicoletta Di Francesco, Presidente WWF Chieti
A cura delle Associazioni FAI e WWF

“RISPARMIO E RISORSE: acqua potabile, certificazione ambientale, raccolta differenziata.”
Manifestazione conclusiva
Sabato 23 maggio – Sala Conferenze Museo Scienze Biomediche
ore 17.00 Premiazione opere vincitrici del concorso “RiciclArte”
ore 17.30 TAVOLA ROTONDA, Intervengono Prof. Giacomo Pisani, Ing. Giuseppe La Rovere, Dott. Lorenzo Cinquino, Ing. Roberto Angeloni
Partecipa l’Assessore all’Ambiente Dr. Bassam el Zohbi
Conduce Cinzia Di Vincenzo Coordinatrice Consulta delle Associazioni di settore


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Relazione schematica Comune di Chieti assessorato all’ambiente

Written by Bassam on 31 dicembre 2008 – 10:20

ASSESSORE ALL’AMBIENTE
Chieti, 30 dicembre 2008

BREVE RELAZIONE SCHEMATICA

POLITICHE ABITATIVE

Un successo è stato il fondo di emergenza abitativa attivato lo scorso anno ed al quale hanno accesso a tutt’oggi circa 80 famiglie tra le più disagiate.
Sono stati recuperati oltre una trentina di appartamenti, case popolari, oggi finalmente assegnate a chi ne ha realmente bisogno ed un altro centinaio di strutture saranno prossimamente liberate da inquilini non aventi diritto e riassegnate a famiglie realmente bisognose.
INFORMATIZZAZIONE
Il nuovo Sito Istituzionale del Comune di Chieti è arrivato ad avere oltre 80.000 contatti nel corso di quest’anno.
L’Assessorato è all’opera per attivare il sistema wifi oltre che nel quartiere di Brecciarola ed a Chieti Scalo anche per estenderlo al resto della Città.
Inoltre, sarà attivato il sistema Voip in tutti gli Uffici Comunali con un forte abbattimento dei costi telefonici a carico del Comune.
ECOLOGIA AMBIENTE
E’ stato avviato il progetto pilota per quanto riguarda la raccolta porta a porta dei rifiuti con risultati più che soddisfacenti.
E’ stata realizzata la prima isola ecologica a Chieti Scalo. Sono stati posizionati i contenitori per la raccolta olii presso i supermercati ed è stata realizzata, nell’area fiera di Chieti scalo, la prima recicleria d’Abruzzo.
Sono state avviate una serie di attività di comunicazione atte a sensibilizzare studenti e cittadini sul problema rifiuti e risparmio energetico tra le quali ricordo.
1.una scelta di vita - con Luca Pagliari rivolta alle scuole;
2.mi illumino di meno – rivolta al risparmio energetico nel corso della quale manifestazione sono state distribuite alla cittadinanza migliaia di lampadine a risparmio energetico e riduttori di flusso per l’acqua;
3.raccolta a premi della carta presso le scuole cittadine;
4.raccolta porta a porta su tre quartieri della Città;
5.raccolta olii minerali usati;
6.raccolta olii esausti di casa;
7.palacomieco;
8.consulta associazioni.
Il ministero dell’Ambiente ha approvato alcuni progetti presentati dall’Assessorato all’Ambiente volti all’installazione del fotovoltaico sui tetti di alcuni istituti scolastici cittadini.
Infine, a breve partirà la gara di appalto a livello europeo con un serio progetto che terrà conto di tutte le problematiche inerenti i rifiuti (pulizia strade, raccolta differenziata, riciclo e recupero, ecc) a Chieti. In tal modo sarà attivato anche il servizio Porta a Porta per la raccolta dei rifiuti sull’intero territorio cittadino.
Bassam El Zohbi


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Altre iniziative “ecologiche” al Comune di Chieti

Written by Bassam on 10 dicembre 2008 – 19:07

Le altre recenti iniziative “ecologiche” dell’Assessore Bassam El-Zohbi al Comune di Chieti:
Impianto fotovoltaico al palatricalle
Centro di raccolta di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE
Campagna Mobile Rifiuti Ingombranti
Ricicleria comunale
Raccolta Stradale Oli Vegetali
(documento esplicativo differenziata)


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Comunicato Stampa

Written by Bassam on 6 dicembre 2008 – 19:55

Il Sindaco di Chieti, Francesco Ricci, e l’Assessore Bassam El Zohbi, poiché il prossimo 8 dicembre 2008 coincideranno, per la prima volta, la festività Cristiana dell’Immacolata Concezione e la festività Islamica del Sacrificio - legata al Profeta Abramo - inviano al mondo Cristiano ed al mondo Islamico i loro migliori auguri con la speranza che il futuro, specialmente per i più giovani, possa essere all’insegna della pace e dell’integrazione tra i popoli.


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L’Altra Campagna a Chieti - Assemblea pubblica EmergenzAmbiente

Written by Bassam on 22 novembre 2008 – 22:25


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Rifiuti: Comunicato Stampa Assessore El-Zohbi

Written by Bassam on 17 novembre 2008 – 15:09

Chieti , 17 novembre 2008

C O M U N I C A T O S T A M P A

L’Assessore all’Ambiente del Comune di Chieti, Bassam El Zohbi, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

‹‹Ringrazio i cittadini di Via Amiterno, Zona Brecciarola – Santa Filomena e Zona Madonna del Freddo per il grande senso di civiltà e per la indispensabile collaborazione offerta in occasione dell’avvio del Progetto Sperimentale di smaltimento rifiuti cosiddetto “porta a porta” che continua a dare ottimi risultati in termini percentuali di raccolta.

Infatti, come Città siamo a circa il 24%, mentre nelle zone suddette la differenziata si attesta a circa il 45% in Via Amiterno, a circa il 52% in Zona Brecciarola – Santa Filomena e a circa il 58% in Zona Madonna del Freddo.

Inoltre, detto Progetto Sperimentale ha permesso di far emergere come in alcune aree ad alta densità abitativa, ad esempio in Via Amiterno – zona cinque palazzine, ove abitano da circa 270 nuclei familiari - il “porta a porta”, pur avendo dato i frutti sperati in termini di percentuale di raccolta differenziata ha, però, comportato molti disagi per gli abitanti delle cinque palazzine.

Pertanto, dopo numerosi incontri con le Associazioni della zona e con gli stessi abitanti, ho deciso di optare per un potenziamento della “raccolta differenziata stradale” collocando “cassonetti stradali per la differenziata” monoperatore per ciascuna palazzina.

Infine, torno a ringraziare quei cittadini che hanno fatto della differenziata una scelta di vita.»


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Bassam con Di Pietro in piazza a Chieti

Written by Bassam on 14 novembre 2008 – 16:10





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Comunicato stampa sulla bolletta telefonica del Comune di Chieti

Written by Bassam on 13 novembre 2008 – 19:33

Chieti, 13 novembre 2008

C O M U N I C A T O S T A M P A

L’Assessore all’Informatizzazione del Comune di Chieti, Bassam El Zohbi, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

«A seguito di alcune notizie circolate nei giorni scorsi riferite alla presenza di una bolletta Telecom “cocente” pari a 15.425,00 Euro a carico del Comune di Chieti, mi preme sottolineare quanto segue.

In esito a detta notizia è necessario, anzitutto, rilevare che :

la sola spesa telefonica negli anni 2002–2005 al Comune di Chieti (governato dal Centro Destra) si attestava, mediamente, sui 450.000,00 (sottolineo quattrocentocinquantamila) Euro all’anno!!!

A detta somma doveva aggiungersi la spesa per la trasmissione dati e la manutenzione che incideva per circa ulteriori 70.000 Euro all’anno!!!

Dalla metà del 2006 (ovvero da quando ricopro l’incarico di Assessore alla Informatizzazione e Datifonia del Comune di Chieti) ho avviato una drastica riorganizzazione della rete telefonica e dei servizi connessi che ha portato ai seguenti risultati:

bonifica delle linee superfluee eliminando circa 50 linee urbane per lo più attivate negli anni precedenti al mio insediamento. In particolare, per quelle che riguarda gli uffici (circa 30 linee ) le attivazioni erano state effettuate autonomamente in quanto, la mancata destinazione, da parte della precedente Amministrazione, non aveva permesso la realizzazione di reti e, quindi, il necessario accesso ad Internet; inoltre sono state eliminate linee, attivate precedentemente al 2002 , che risultavano in uso a privati ma a spese del Comune. A tal proposito sono già state attivate tutte le procedure di legge per il recupero di dette somme pagate;

riorganizzazione delle reti locali ( cosiddette LAN ) e di quelle tra edifici con centralizzazione delle uscite su Internet anche ai fini del controllo degli accessi;

realizzazione della rete Intranet;

passaggio dal gestore Telecom (dal gennaio del 2008) a Fastweb con una diminuzione delle tariffe connesse al traffico ed alla trasmissione dei dati di circa il 25%;

riduzione dei costi di manutenzione dei centralini telefonici di circa il 40 % rispetto ai canoni pagati fino a tutto il 2005;
controllo diretto ed immediato delle fatturazioni (mai avviato prima).

Se a qualcuno le attuali spese sembrano ancora elevate si consideri che, comunque , il Comune dispone di circa 300 numeri interni suddivisi su otto sedi diverse (Piazza Vittorio Emanuele II, Via delle Robinie, Viale Amendola, Via Nicolini, Delegazione dello Scalo, Autoparco, Cimitero, Impianti di Depurazione) e di circa 270 postazioni dati in rete, a cui vanno aggiunte le spese telefoniche di 32 plessi scolastici e l’intero sistema della Giustizia (Tribunale, Procura e Giudici di Pace.

E’ di tutta evidenza, quindi, anche ai profani che una rete così ampia ed articolata ha dei costi fissi che più di tanto non possono essere compressi oltre a quelli del traffico su cui l’Amministrazione sta lavorando perché siano ridotti ulteriormente mediante l’introduzione delle tecnologie VOIP e FOIP.

Oltre a ciò, è stato avviato da tempo anche il discorso relativo alla rete Wifi (già attivato nel quartiere di Brecciarola) che sarà estesa a tutta la Città entro i prossimi mesi riducendo ulteriormente i costi.

Invito, infine, tutti a non prendere troppo sul serio chi diffonde ad arte notizie false e tendenziose volte soltanto a cercare il plauso della platea e, forse, qualche voto in più, dimostrando invece, una triste realtà e cioè che i reali costi della telefonia al Comune di Chieti gli erano e gli sono del tutto ignoti.»


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Comunicato stampa sull’amianto a Chieti

Written by Bassam on 5 novembre 2008 – 15:12

Chieti , 5 novembre 2008

C O M U N I C A T O S T A M P A

L’Assessore all’Ecologia ed Ambiente del Comune di Chieti , Bassam El Zohbi , ha rilasciato la seguente dichiarazione.

«A seguito di alcuni articoli pubblicati in questi giorni che facevano riferimento a residui di amianto all’interno di alloggi popolari di proprietà dell’ATER di Chieti e di privati desidero chiarire quanto segue .

Innanzitutto , voglio rassicurare i cittadini che gli stabili di proprietà del Comune di Chieti che contengono amianto sono censiti e tenuti sempre sotto controllo grazie all’aiuto della ASL di Chieti.

Aggiungo che la legge è molto chiara e precisa circa gli obblighi normativi per la rilevazione, il mantenimento in sede, la rimozione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto, presenti nelle strutture edilizie.

Infatti , i materiali contenenti amianto, la cui produzione è stata vietata con legge n. 257/92, sono stati posti in opera fino al 1994 e, in relazione al loro stato di conservazione e destinazione d’uso, tenuto conto che la vita media di tali materiali è di circa 20/30 anni (variabile in relazione all’esposizione agli agenti atmosferici e al tipo di manutenzione a cui sono stati sottoposti nel tempo), deve essere programmato il tipo di intervento di bonifica più idoneo (rimozione, incapsulamento o confinamento).

I prodotti in amianto-cemento, finora utilizzati per lastre di copertura o tubi in edilizia, hanno una composizione di amianto che va, in genere, dal 10 al 15%, secondo la composizione all’origine dei materiali stessi (vedasi tabella 1 allegata al D.M. Sanità del 06.09.1994). I materiali contenenti amianto, rimossi dalle strutture, assumono oggi tutti la classificazione di “rifiuti pericolosi”.

Il quadro normativo della regolamentazione in materia consente una valutazione dei rischi nelle varie situazioni. Nella fattispecie i DD.MM. 06.09.94 e 20.08.99 ci consentono di individuare le metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo e la bonifica dei materiali contenenti amianto, presenti nelle strutture edilizie. Le operazioni di protezione, decontaminazione e bonifica dell’amianto previste dalla legge suddetta comprendono le seguenti attività:
-innocuizzazione o rimozione dei materiali che contengono amianto sia esso floccato che in matrice friabile;
-rimozione dei materiali contenenti amianto in matrice compatta (cemento-amianto);
-smaltimento di sicurezza dei materiali e dei prodotti che contengono amianto.

Il rischio per la salute delle persone è strettamente legato alle condizioni del materiale.

Se il materiale è in pessime condizioni o viene abraso, segato, perforato o spazzolato o danneggiato per un errato intervento di manutenzione o eroso per uso di prodotti chimici o sotto l’azione degli agenti atmosferici, sottoposto a sbalzi termici o, ancora, se friabile, aumenta la possibilità di rilascio di fibre.

Ai sensi del punto 4 del DM 06.09.94, in attesa dell’intervento di bonifica, nel momento in cui è stata accertata la presenza del materiale contenente amianto, il proprietario della struttura e/o il responsabile dell’attività che vi si svolge, datore di lavoro pubblico (dirigente o funzionario avente potere di spesa) o privato, deve attuare un programma di controllo e manutenzione periodica per monitorare lo stato di conservazione del materiale ed effettuare eventuali misure di sicurezza.

In caso di rilevamento di materiali danneggiati e/o degradati che possono dar luogo a rilascio di fibre o nei casi di materiali friabili, il programma va immediatamente inviato all’AUSL competente e contenere i seguenti dati e documenti:

- documento o dichiarazione circa la designazione di una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto;

- idonea documentazione da cui risulti l’ubicazione dei materiali contenenti amianto. Sulle installazioni soggette a frequenti interventi manutentivi (ad es. caldaia, tubazioni ed altri impianti presenti) dovranno essere poste avvertenze allo scopo di evitare che l’amianto venga inavvertitamente disturbato;

- documentazione atta a garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, gli interventi manutentivi e in occasione di qualsiasi evento che possa causare un disturbo dei materiali di amianto. A tal fine dovrà essere predisposta una specifica procedura di autorizzazione per le attività di manutenzione e di tutti gli interventi effettuati dovrà essere tenuta una documentazione verificabile;

- documento dal quale risulta che è stata fornita una corretta informazione agli occupanti e/o ai vicini dell’edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare;

- nel caso siano in opera materiali friabili, disposizione che preveda l’ispezione dell’edificio, almeno una volta l’anno, da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica. Copia del rapporto dovrà essere trasmesso all’AUSL competente la quale può prescrivere di effettuare un monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all’interno dell’edificio.

L’intervento di bonifica mediante rimozione ed allontanamento dei materiali e quelli che comportano la manipolazione o rimozione preliminare del materiale, vanno sottoposti a preventiva redazione di un piano di lavoro a cura del datore di lavoro, da trasmettere all’AUSL 30 gg. prima dell’inizio dei lavori ai sensi dell’art. 59-duodecies del d.lgs 257/06 e s.m.i..

Il datore di lavoro (nel caso della P.A., il dirigente preposto) contemporaneamente all’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.lgs 626/94 e s.m.i. dovrà fornire agli occupanti dell’edificio una corretta informazione sulla presenza di amianto, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare, raccordandosi con il Comune e con l’AUSL per quanto attiene agli interventi ritenuti necessari e per l’eventuale sorveglianza sanitaria (artt. 4-5 del DM 382/98).

Per quanto attiene gli interventi edilizi eventualmente programmati per i beni comunali, nei quali è stata individuata la presenza di materiali contenenti amianto, oltre all’adozione immediata del programma di controllo in sede dei materiali, come sopra indicato, a cura del dirigente che di fatto ne ha la consegna (Settore LL.PP., Settore Patrimonio o altro Settore se trattasi di destinazione pubblica), il coordinatore in fase di progettazione provvede alla valutazione del rischio amianto in sede di redazione del Piano di Coordinamento e Sicurezza e il Progettista, dal canto suo, individua l’intervento più idoneo in relazione allo stato d’uso rilevato, prevedendo comunque, in idoneo cronoprogramma che l’eventuale rimozione dei m.c.a. avvenga separatamente dagli altri lavori con affidamento a ditta specializzata iscritta all’albo dei gestori ambientali in cat. 10. L’art. 39 della L.R.A. n. 45/2007, riproponendo quanto già previsto dall’art. 30, c.3, della L.R.A. n. 83/2000, ha stabilito che negli interventi di recupero edilizio e/o di demolizione di opere dovrà essere autocertificata l’eventuale presenza di manufatti o sostanze contenenti amianto prima di procedere ad eventuali interventi edilizi in ogni singola unità catastale.

E’ previsto, infatti, che ciascun Comune adotti, entro 90 gg. dall’entrata in vigore della legge, disposizioni che obbligano, per ogni intervento edilizio derivante da concessione edilizia, autorizzazione o altro atto comunale di assenso (d.i.a., capitolati etc.), il titolare o il progettista o il direttore dei lavori a dichiarare:

a)la stima dell’entità e della tipologia dei rifiuti che si producono ivi compresa l’autocertificazione attestante la presenza o meno di sostanze contenenti amianto nell’unità catastale oggetto dell’intervento;
b)il luogo ove si intendono conferire detti rifiuti.”

E’ evidentemente compito del RUP, per i lavori inseriti nel programma ll.pp., anche in assenza di specifica regolamentazione del Comune in tal senso, effettuare prima dell’approvazione del progetto in ciascuno dei suoi livelli, le necessarie verifiche circa la rispondenza dei contenuti del documento progettuale alla normativa vigente, alle indicazioni del documento preliminare e alle disponibilità finanziarie, nonché all’esistenza dei presupposti di ordine tecnico ed amministrativo necessari per conseguire la piena disponibilità degli immobili.

In ogni caso va ricordato che l’art. 59-quater del richiamato d.lgs 257/06 ha disposto che, prima di intraprendere lavori di demolizione o di manutenzione, il datore di lavoro adotta, anche chiedendo informazioni ai proprietari dei locali, ogni misura necessaria atta ad individuare la presenza di materiali a potenziale contenuto d’amianto e, se v’è il minimo dubbio sulla presenza del medesimo materiale nella costruzione, applica le misure ivi previste.

La problematica connessa con la gestione del rischio rappresentato dalle fibre di amianto aerodisperse coinvolge dunque sostanzialmente due aspetti: il primo legato alla salute dei lavoratori e all’igiene dei luoghi di lavori; il secondo legato all’inquinamento ambientale conseguenza dell’eventuale aerodispersione delle fibre e possibilità di inalazione delle persone presenti nella zona.

Nei casi di manufatti in ambiente aperto risulta di notevole difficoltà effettuare un monitoraggio ambientale e stabilire la concentrazione di fibre presenti nell’aria al momento di un eventuale campionamento. In caso di danneggiamento, spontanei o accidentali, si possono verificare rilasci di elevata entità, che tuttavia sono occasionali e di breve durata e che, quindi, non vengono rilevati in occasione del campionamento.

Nella fase di ispezione visiva, pertanto, si deve tener conto dei fattori che possono determinare un futuro danneggiamento o degrado ai fini della valutazione sia del rischio che del metodo di bonifica più idoneo. I controlli e gli interventi necessari debbono essere posti a carico dei proprietari delle strutture (D.M. Sanità del 06.09.94).»


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