COMUNICATO STAMPA

Il Coordinamento Cittadino dell’Italia dei Valori, con riferimento ad un articolo di stampa di questa mattina nel quale si parla dell’esistenza di un accordo segreto per sostenere la candidatura a sindaco di Chieti del dott. Bruno Di Paolo, smentisce categoricamente l’esistenza di accordi, segreti o ufficiali, con il dott. Di Paolo in vista delle amministrative del prossimo anno.

Le decisioni relativamente ai programmi , alle liste , alle candidature nonché alla scelta del candidato Sindaco verranno assunte dal Coordinamento Cittadino di concerto con i vertici Provinciali e Regionali dell’IdV e non per imposizione dall’alto come lasciava intendere, invece, l’articolo in questione.

Il Coordinamento Cittadino dell’Italia dei Valori, in considerazione dell’imminenza delle elezioni di primavera del prossimo anno, torna a sollecitare le forze politiche del Centro Sinistra teatino ad aprire un tavolo politico di concertazione e di programmazione.

In mancanza di una intesa nel Centro Sinistra, l’IDV correrà da sola con un proprio programma ed un proprio candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative.

 

Chieti, 2 settembre 09

 Il Coordinatore Cittadino IDV
Giuseppe Previti

dipietro_31ago

Il WWF Chieti, d’intesa con la rete di associazioni EmergenzAmbiente, organizza nuovi appuntamenti per la raccolta di firme sulla petizione che chiede una moratoria trentennale per ricerche ed estrazioni petrolifere in Abruzzo. Un documento col quale si vuole evitare che la “Regione Verde d’Europa” si trasformi in un distretto petrolifero, con danni irreparabili per l’ambiente, la qualità della vita e anche per l’economia. Altre esperienze italiane hanno infatti ampiamente dimostrato che il promesso benessere, dopo lo scavo dei pozzi, c’è stato soltanto per le compagnie petrolifere e non per la popolazione, le cui condizioni sono peggiorate da ogni punto di vista.

Per evitarlo e per affermare chiaro e forte il proprio dissenso BASTA UNA FIRMA. Si ricorda che per aderire alla petizione occorre anche portare con sé un documento di identità.
Un banchetto per la raccolta delle adesioni sarà presente a Chieti nelle serate del 14, 15 e 16 sotto i portici dell’ex Banco di Napoli in occasione del “Chietinstrada Buskers Festival 2009” (i cui organizzatori si ringraziano per la collaborazione), dalle 21 sino a tarda notte. Un altro banchetto sarà allestito a Roccamontepiano in via Roma nei giorni 15 e 16. Gli attivisti del WWF Chieti saranno a disposizione per ogni chiarimento.
Il WWF Chieti coglie l’occasione per ringraziare, insieme a tutti coloro che hanno aderito in ogni angolo della regione, i tantissimi cittadini, abruzzesi e turisti che amano l’Abruzzo, che durante la Settimana Mozartiana hanno voluto sottoscrivere la petizione. Con la loro adesione e con il loro incoraggiamento hanno dato un sostanziale contributo all’attività dei volontari del WWF Chieti: è anche grazie a loro se la raccolta di firme non è mai stata interrotta neppure in un periodo che per molti è dedicato esclusivamente alle vacanze e al riposo.

Lettera aperta a tutte le Forze Politiche Regionali e Provinciali dal circolo Italia Dei Valori di Chieti.

l’Abruzzo ancora una volta, si è risvegliato, nel fine settimana (come sembra accadere di prassi per quanto riguarda questi eventi) nelF incubo dell’inquinamento ambientale che causa grave danno alla salute pubblica, derivata da un incendio di un impianto di stoccaggio e smaltimento
rifiuti.
In un anno e’ il terzo incendio a chieti scalo zona industriale ed e’ l’ottavo nella nostra regione.
Il fatto più grave e’ che questi incendi sono quasi sempre di origine dolosa e che nonostante i vari episodi accaduti negli anni, le imprese “vittime” di tali eventi sono munite ancora di regolare autorizzazione e continuano a lavorare indisturbati come se niente fosse accaduto ed a pagarne le
conseguenze e’ sempre e solo il cittadino.
Bisogna riflettere su alcuni dati e cioè’ che solo nel comune di chieti, la cui produzione di rifiuti e’ di 30 mila tonnellate annue, ci sono ben 17 impianti autorizzati, oggettivamente troppi per i soli rifiuti della nostra Citta’, ma anche a ben guardare, della nostra Regione, che ne produce 700
mila tonnellate annue, e’ chiaro a questo punto, che gli impianti presenti sul nostro territorio, per poter avere un bilancio in attivo, importano i rifiuti di altre regioni, rifiuti anche tossici che, dati i costi onerosi non riescono a smaltire.
C’è’ da chiedersi a questo punto come si può tutelare la salute del cittadino e soprattutto c’è’ da chiedere agli organi competenti :
- Perche’ alle imprese condannate per illeciti relativi allo smaltimento dei rifiuti non si ritira l’autorizzazione?
- Perche’ vengono date autorizzazioni a costruire gli impianti in vicinanza dei centri abitati mettendo a rischio e pericolo la vita dei cittadini e la qualità dell’ ambiente?
-Perche’ non si limitano le autorizzazioni in base alla grandezza e quantità dei rifiuti prodotti evitando ai gestori degli impianti di prendere i rifiuti di altre regioni?
Ora più’ che mai c’è’ bisogno di dare risposte a queste domande, bisogna prendere posizione
poiché’ la salute dei cittadini e’ un bene primario e da preservare, così come bisogna preservare la nostra Regione Abruzzo come polmone verde dell’Italia.
Ed e’ per questo che :
Ci appelliamo alle forze politiche regionali, alle forze politiche provinciali, all’arta e alle forze dell’ ordine e di vigilanza affinchè vengono messi in atto controlli più severi, regole più certe e rigorose, come ad esempio :
— Divieto di costruzione di impianti di smaltimento e stoccaggio rifiuti vicino ai centri abitati
- Obbligo per ogni ditta a fornire l’impianto di adeguato sistema di protezione (doppio muro di recinzione oltre alla videosorveglianza interna e un circuito di videosorveglianza esterna controllato dalle forze dell’ordine (per evitare l’intromissione di malintenzionati all’interno di tali
strutture),
- Ritiro dell’autorizzazione a chi e’ spesso oggetto di eventi dolosi simili
- Azzeramento o riduzione delle autorizzazioni oltre un certo numero, come sono limitate le autorizzazioni alle farmacie, ai laboratori di analisi ecc.
Chiediamo inoltre al Comune di Chieti, per Sua competenza di bloccare le nuove eventuali autorizzazioni per detti impianti sul suo territorio e di costituirsi parte civile contro gli autori dell’evento a tutela della salute e dei diritti dei cittadini.
Ci rivolgiamo infine alla magistratura chiedendo che accerti l’origine dei singoli episodi e
condanni in modo esemplare l’autore o gli autori di ogni evento doloso.
Ribadiamo in modo deciso che la salute del cittadino non deve essere mercé di baratto.
Un ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, alla protezione civile, all’Arta, alla A.S.L e alle Forze dell’Ordine che sono sempre in prima linea per la salvaguardia della nostra Salute e per la tutela del nostro Ambiente e Territorio.
Il Coordinatore Cittadino IDV : Previti Giuseppe

14
lug

locandina terremoto

Leggi l’articolo

09
giu

Ringrazio tutti gli elettori che hanno votato l’Italia dei Valori